Il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Fabio Mussi, promette battaglia all’interno del sistema universitario italiano contro la logica delle facoltà a numero chiuso e le dinamiche nepotistiche e clientelari che caratterizzano i concorsi pubblici negli atenei.
In un intervista pubblicata su Il Messaggero, il massimo dirigente del Miur ha spiegato: “Ci sono troppe facoltà a numero chiuso; avevo fatto una nota di indirizzo per invitare gli atenei a contenere il ricorso a questa modalità. Se si supera una certa soglia, si comincia a intaccare il principio costituzionale del diritto di tutti all'accesso alla formazione. Dal momento che l'invito cortese non è stato accolto, interverremo con meccanismi di legge”.
“In effetti – continua Mussi – le Università motivano questa tendenza con le carenze strutturali e con lo squilibrio nel rapporto docenti-studenti. E' vero, gli studenti sono 1 milione e 800mila, molti più che 20 anni fa. Ma siamo ancora al di sotto delle medie europee e soprattutto non è vero che l'aumento degli iscritti ha creato un particolare e generalizzato squilibrio tra docenti e studenti. C'è da considerare poi che nella seconda metà di quest'anno parte il piano straordinario triennale di assunzione dei ricercatori. Piano che sarà accompagnato da un prossimo disegno di legge istitutivo della terza fascia docente, che riconosce formalmente la funzione docente del ricercatore. Quindi si va a una formalizzazione dell'allargamento della platea dei docenti”.
Riguardo i concorsi all’interno dell’Università il Ministro ha affermato che i problemi da affrontare sono tre: età, mobilità e merito. “C’è una tendenza a restare tutta la vita nello stesso posto – spiega Mussi - mentre è noto che la mobilità è una funzione della qualità. Istituiremo regole di reclutamento che favoriscano la mobilità. E poi c'è il problema del merito. I sistemi concorsuali sono una specie di "kamasutra", sono stati negli anni inventati tutti i modi possibili per entrare nelle Università. E non si è mai riusciti a ridurre sensibilmente gli effetti collaterali indesiderati, cioè un eccessivo peso di rapporti amicali, familiaristici, nepotistici e clientelari.
I nuovi criteri dovrebbero ridurre al minimo gli effetti collaterali indesiderati. Questi concorsi saranno indetti 2 volte l'anno: un posto un vincitore, secco, non sono previste idoneità. Sei valutatori, estratti a sorte da liste nazionali e internazionali, daranno i voti ai curriculum. Alla commissione d'ateneo arriverà il quarto superiore, se fanno domanda in 20, i primi cinque saranno esaminati. Con questo sistema penso che siano difficili gli accordi preventivi, perché un filtro quasi impossibile da controllare decide chi arriva all'esame.”
I
libri di testo adottati nelle Università italiane, divisi per corsi
di laurea e facoltà.
Ogni
testo riportato ha un link diretto alla sua scheda descrittiva. Puoi comprarlo
comodamente da casa presso le principali librerie on-line e riceverlo,
anche in contrassegno, in 3-4 giorni lavorativi.
La Champions League entra nel vivo con le ultime partite utili per le qualificazioni alle fasi finali.
Le quattro sqaudre italiane sono ancora in lizza, ed è forte la speranza
che lo sport italiano abbia il suo momento di gloria anche in Champions. Ecco
dove acquistare i biglietti per le prossime partite della fase a gironi di Champions.